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Osservazioni Confesercenti sulla variante urbanistica del Comune di Lucca
Osservazioni Confesercenti agli strumenti di monitoraggio e valutazione integrata urbanistica del Comune di Lucca - dicembre 2009

FORMAZIONE DEGLI STRUMENTI DI MONITORAGGIO E
VALUTAZIONE INTEGRATA (AMBIENTALE E STRATEGICA)
FINALIZZATI ALLA REDAZIONE DELLA VARIANTE GENERALE
AL REGOLAMENTO URBANISTICO E AL PIANO STRUTTURALE
DIRETTIVE E LINEE GUIDA - OSSERVAZIONI

La Confesercenti di Lucca, in riferimento al documento illustrato e consegnato in data 19 novembre 2009 da parte del Comune di Lucca formula le seguenti prime osservazioni.

Teniamo a precisare in premessa che la complessità della documentazione e in tempi ristretti di valutazione ci hanno impedito di attivare la minima e necessaria consultazione delle imprese associate e che pertanto le seguenti osservazioni sono frutto di una valutazione tecnica dei responsabili e dirigenti dell’associazione.

Valutiamo positivamente l’analisi generale, anche autocritica, dell’Amministrazione e in particolare dei consulenti tecnici rispetto al generale impianto del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico che, come rilevato in passato anche dalla nostra associazione, ha contribuito a determinare alcune evidenti anomalie che oggi l’Amministrazione si trova costretta ad affrontare e che non possono certamente essere risolte in modo semplificatorio.

Ciò premesso, riservandoci di formulare in seguito più ampie e strutturate osservazioni in merito alla variante generale di cui trattasi e agli indirizzi relativi alla redazione del nuovo piano strutturale e del nuovo regolamento urbanistico sottolineiamo nel merito quanto segue:
1.    esprimiamo perplessità  – sia sotto il profilo del residenziale, che del commerciale – che  possa essere definita sic et simpliciter  l’attuazione di tutte le richieste anteriori al luglio 2008 e la valutazione di merito solo su quelle successive. Riteniamo invece che anche le prime siano oggetto di puntuale verifica, anche e soprattutto per quanto concerne i piani attuativi, sulla base delle necessarie prescrizioni di conformità non solo alle quantità disponibili nel RU, ma all’intero impianto regolatorio PIT/PTC/PS/RU, così come enunciato dai tecnici in occasione della presentazione e come emerge da più parti nel documento in oggetto. La rilevanza di alcune riflessioni del documento circa la congruità delle stesse previsioni del RU rispetto al quadro di riferimento, non può portare che ad una attenta valutazione dei casi in questione, al fine di salvaguardare certamente i diritti a costruire, ma solo nell’ambito della conformità piena con gli strumenti vigenti onde altresì evitare una ulteriore ed insostenibile saturazione delle UTOE più fortemente urbanizzate in questi anni. Se in una determinata UTOE era previsto un determinato limite di superficie per il commerciale e/o residenziale, e ritenendo che tale previsione era stata formulata su attente valutazioni, è impensabile ora proporre la compensazione tra varie UTOE.
2.    sottolineiamo infine come una utile necessità, anche in relazione ai prossimi bandi regionali, l’esigenza di individuare le aree destinate all’edilizia pubblica, utilizzando in tale direzione le eventuali volumetrie edificatorie residue.

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