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ANVA E FIVA ORGANIZZANO DUE GIORNATE DI "SENSIBILIZZAZIONE" CONTRO L'ABUSIVISMO COMMERCIALE E LA CONTRAFFAZIONE
Questa mattina una delegazione ha incontrato il Prefetto di Lucca e venerdì e sabato è prevista distribuzione di depliant ai consumatori dei Mercati di Lucca e Capannori.
Nei giorni 27 e 28 novembre ANVA/Confesercenti e FIVA/Confcommercio con il patrocinio del Ministero degli Interni hanno organizzato due giornate di sensibilizzazione a livello nazionale sul fenomeno, sempre più dilagante, dell’abusivismo commerciale e della vendita di prodotti contraffatti.
L’iniziativa di Anva e Fiva si pone due obiettivi: la sensibilizzazione sul tema delle istituzioni competenti, e l’informazione ai consumatori. A livello nazionale le associazioni hanno inviato una lettera al Ministro degli Interni Maroni e proprio questa mattina una delegazione lucchese composta dai presidenti Leonetto Pierotti (ANVA), Giovanni Benigni (FIVA) e rappresentanti di Ascom e Confesercenti hanno incontrato il Prefetto di Lucca dott. Carmelo Aronica per illustrare le richieste della categoria e sensibilizzare sull’importanza di una azione costante per arginare il fenomeno, che nel nostro territorio ha una sua significativa rilevanza soprattutto nell’area costiera.
Domani e sabato inoltre è previsto un volantinaggio sui principali mercati dell’area lucchese (Lucca e Capannori) e analoga iniziativa in Versilia.
«Il fenomeno – commentano i presidenti provinciali di Anva e Fiva Leonetto Pierotti e Giovanni Benigni – è molto rilevante a livello nazionale e anche sul nostro territorio appare con frequenza soprattutto in occasione di fiere straordinarie e – nella stagione estiva – lungo tutta l’area costiera. La contraffazione e il commercio abusivo, sono attività illegali, che alimentano un circuito criminoso. Non solo l’abusivismo è un reato, ma lo è anche l’acquisto di merce contraffatta. Per questo stamani abbiamo rappresentato al prefetto il nostro messaggio di una forte attenzione da parte delle forze dell’ordine al controllo del territorio e alla lotta all’abusivismo, soprattutto all’origine; ma vogliamo anche lanciare un appello ai consumatori. Perché alla fine è il cliente finale che – comprando merce contraffatta da venditori abusivi – viola la legge, alimenta un mercato illegale, spesso controllato dalla malavita organizzata e di cui i “venditori” sono spesso solo manodopera strumentale e si penalizza invece l’economia sana e regolare delle produzioni industriali e del sistema commerciale. Il nostro slogan è “Acquista solo merce sicura: non accettare borse dagli sconosciuti…. Gli oggetti falsi producono solo danni veri”».
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